Trasparenza e pulizia del codice, integrabilità, possibilità di personalizzazione, gestione dei dati, espansione delle funzionalità: l’elenco degli aspetti da prendere in considerazione prima di scegliere una piattaforma di sviluppo low-code può essere davvero molto lungo. In quest’articolo, cercheremo di riassumere gli aspetti più importanti di cui tener conto per individuare la piattaforma migliore per le vostre esigenze.

Se avete deciso di optare per una piattaforma di sviluppo low-code e volete capire come scegliere quella più adatta alle vostre esigenze, sicuramente già conoscete di che si tratta e quali sono i vantaggi che ne conseguono per il processo di sviluppo.

Tuttavia, per chi stesse iniziando adesso ad addentrarsi nel mondo del low-code, vi basterà intanto sapere che una piattaforma di sviluppo low-code (Low-Code Application Platform, LCAP) è un software che fornisce un ambiente di sviluppo per la creazione di applicazioni software attraverso interfacce grafiche, non presenti nella programmazione tradizionale. [1]

Tale metodo di sviluppo consente di ridurre i tempi di sviluppo, senza diminuire la qualità del prodotto finale e di produrre codice che rispetta i pattern di sviluppo più conosciuti. Chiaramente non si può prescindere dalla programmazione, se è questo che vi stavate chiedendo. Se volete saperne di più leggete, quest’articolo potrebbe tornarvi utile.

E adesso passiamo nel vivo della nostra discussione. Come fare a scegliere tra le piattaforme low-code presenti sul mercato? Quali parametri tenere in considerazione nella scelta? Ecco un rapido elenco.

Tecnologie proprietarie vs. standard aperti

Una piattaforma low-code che si rispetti deve necessariamente generare del codice trasparente. In altri termini deve essere chiaro e verificabile quello che fa. Questo è possibile appurarlo andando a dare un’occhiata al tipo di codice generato. Oltre a guardare la pulizia del codice, è fondamentale sapere se il codice generato è di tipo proprietario o aperto [2].

Potremmo infatti trovarci davanti a tecnologie proprietarie che renderebbero la manutenzione manuale del codice, l’accesso alle librerie ed in generale l’utilizzo del nostro software (al di fuori della piattaforma) estremamente difficoltoso.

Assicuratevi quindi che la vostra scelta ricada su una piattaforma che garantisce tecnologie e librerie open-source.

Personalizzazione

A livello enterprise la logica che si trova dietro un software o un’applicazione è sempre tanto complessa, quanto specifica per il caso. Di conseguenza è fondamentale verificare che la piattaforma low-code che sceglierete permetta di personalizzare la logica secondo le vostre esigenze.

Potreste infatti imbattervi in piattaforme che aiutano utenti, non esperti in scrittura di codice, a costruire le loro applicazioni basandosi su scenari semplici. È importante, invece, essere sicuri che la piattaforma scelta permetta la personalizzazione sulla base di una logica di business ben precisa.

La scelta migliore ricadrebbe quindi su una piattaforma che permetta una prima creazione dell’interfaccia, eseguibile anche da utenti meno esperti per poi passare il tutto nelle mani di un team di sviluppo abile dal punto di vista tecnico [3].

Apertura e flessibiltà

Uno dei criteri principali per la scelta di una piattaforma low-code è la sua flessibilità ed apertura. Essere in grado di garantire l’interoperabilità fra diversi ambienti di sviluppo senza restrizioni in termini di accesso alle varie parti implementate è ciò che fa di una piattaforma la soluzione giusta per un utilizzo a livello enterprise.

In altre parole, deve essere possibile esportare l’output della piattaforma per lavorarci su un IDE diverso ed indipendente. Questo aspetto è sicuramente molto importante e da non dare per scontato.

Integrazione con sistemi esterni e personalizzate

La gestione dei dati e la capacità di accesso alle funzionalità attraverso opportune API sono di certo fattori chiave per capire se il software che andrete a produrre con la vostra piattaforma low-code è un software facilmente integrabile con altri sistemi e con la possibilità di aggiunta di nuove funzionalità a basso costo.

L’ottimo sarebbe una piattaforma che oltre ad offrire un’ampia gamma di possibilità di integrazione, sia capace di generare automaticamente le API, integrandole alla logica di business e connettendole alle componenti grafiche.

In conclusione

Una piattaforma low-code può di certo essere uno strumento utile per massimizzare l’efficacia del vostro team di sviluppo, ma è necessario tuttavia scegliere una piattaforma che lasci maggiormente aperte le possibilità di accesso e personalizzazione del codice a livello basso. È importante in altri termini, che i vostri sviluppatori, possano accedere in ogni momento a tutte le parti del software e che le personalizzazioni in corso d’opera e secondo le esigenze del processo siano non solo possibili, ma anche semplici.

Potrebbe essere utile inoltre considerare che una piattaforma low-code sarà uno strumento da inserire ed integrare all’interno del vostro ciclo di sviluppo. Di conseguenza, il modo in cui si lavora e si sviluppa in azienda, i progetti di cui ci si occupa, il contesto aziendale e di mercato in cui vi trovate ad operare sono tutti fattori da tenere in considerazione, quanto quelli di cui abbiamo appena parlato.